Referendum sulla legge Merlin

Referendum sulla legge Merlin

‘Volete voi che sia abrogata interamente la legge 20 febbraio 1958, n. 75, intitolata Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui?”.
E’

E’ il quesito referendario presentato in Cassazione e pubblicato oggi (27 luglio) sulla Gazzetta Ufficiale per l’abrogazione della cosiddetta Legge Merlin.

Angelo Alessandri e Matteo Iotti di Progetto Reggio e Luca Vezzani del Pdl, che hanno depositato il quesito, ricordano che a settembre partirà la raccolta delle 500.000 firme necessarie per depositare nuovamente presso la Corte di Cassazione la richiesta di indizione del referendum.

Riaprire le case chiuse e regolarizzare la prostituzione in Italia, un fenomeno che ha un giro d’affari di 20 miliardi di euro.

Per farlo la legge Merlin va abrogata e proprio a questo proposito in Cassazione è stato presentato un referendum.

La Corte Suprema di Cassazione ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale la proposta di referendum abrogativo parziale mediante il quale non si chiede l’abrogazione del reato di sfruttamento ma l’abrogazione degli articoli che impediscono l’apertura dei luoghi di tolleranza.

Se la legge Merlin è stata firmata nel 1958, quando le prostitute censite in Italia erano 2.700, oggi la prostituzione conta su un giro di vite e di affari ben più vasto. Spiega il Messaggero:
“Erano 2.700 le prostitute censite in Italia nel 1958, mentre oggi si calcola che siano tra le 50 e le 70mila, la maggior parte legate all’immigrazione clandestina degli ultimi vent’anni, con nove milioni di clienti e più di 20 miliardi di giro d’affari. Tutto esentasse, un affare gigantesco per le mafie italiane e straniere che controllano il mercato”.

L’obiettivo del referendum, spiegano poi i firmatari, è bloccare la malavita e porre un controllo, anche fiscale e di sicurezza, per le donne che si prostituiscono:

“E’ questo fenomeno che si vorrebbe stroncare con il referendum, per tornare alle case chiuse di una volta, «in modo che le prostitute -sottolineano i firmatari della proposta-, invece di ricevere violenza in caso di mancato raggiungimento dell’incasso previsto, riceveranno uno stipendio alla fine del mese»”.

Dal 1° agosto, anche presso l’Ufficio protocollo del Comune di Bariano, sono depositati i moduli per la raccolta delle firme di proposta di Referendum per l’abrogazione parziale della Legge Merlin.

La legge Merlin su Wikipedia

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